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Lavoro: inventarsi nuove opportunità

in Articoli, Sicurezza e salute sul lavoro

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Questa è una crisi dell’occupazione che non ha e non può avere un ritorno. Dobbiamo dimenticare i politici, gli statuti, il contratto a tempo indeterminato e, forse, in futuro anche la pensione.

Chi oggi non ha o ha perso il lavoro oppure se ne ha uno insoddisfacente, se non ha particolari entrature, ha un’unica possibilità: quella di attivarsi per crearselo il lavoro. Magari costruendosi un lavoro su misura e quindi gratificante.

Le potenzialità offerte dalla rete e dalle nuove tecnologie vengono in aiuto e consentono di avere quei contatti e scambi di opinione che prima erano limitati e carenti.

Nel passato ci si affidava di preferenza alla grande azienda o al concorso, quasi a voler delegare ad altri il nostro futuro. Non è più così. Ognuno deve prendersi la responsabilità personale della propria vita.

Va sempre bene un buon titolo di studio, ma facendo attenzione a quelli più richiesti, sia dalla aziende, sia dal mondo del lavoro in generale. I periti industriali e gli ingegneri sono sempre ben visti, ma un laureato in storia dell’arte avrà, almeno da noi, scarse opportunità di inserimento.

Non cadere, poi, nel solito errore del titolato: cercare ad ogni costo un posto di lavoro coerente con il titolo. Niente di più sbagliato. Le conoscenze acquisite possono essere indirizzate anche verso attività differenti, ma proficue.

A parte tutte quelle attività connesse con il mondo informatico, che hanno conosciuto e conoscono un grande sviluppo (pensiamo alle applicazioni che aspettano di essere messe in campo per una marea di utilità quotidiane), tentiamo di fare un elenco di lavori da “ripescare”in toto o attività note da potenziare:

– Tutte le discipline dell’artigianato (dall’idraulico, all’elettricista, al meccanico di auto, anche a domicilio), specie per gli interventi manutentivi e di routine. Che naturalmente possono diventare più agili e capillari grazie al web.

– Gastronomia di qualità, anche con vendita diretta di prodotti “biologici” da parte dell’azienda agricola.

– Cura della persona (infermiere, badanti specializzati, per esempio, nelle discipline esistenziali dell’Oriente).

– Prodotti per lo Yoga e le tecniche di meditazione (tappetini; stimolatori; ecc.).

– Apicoltura (produzione di miele, cera, polline, gelatina reale, “veleno d’api” che ha importanti e poco note proprietà terapeutiche).

– Coltivazioni pregiate, come funghi o zafferano.

– Musica e teatro itinerante: proposte di rappresentazioni musicali e di teatro in casa in ogni parte del mondo.

– Turismo, partendo dalle attività più banali e prive di particolari oneri, ma suscettibili di sviluppo, come un Bed & Breakfast.

Non bisogna guardare al tipo di lavoro con sufficienza, anche perché un lavoro non consono o troppo manuale può avere degli sviluppi insperati. Con possibilità di deleghe a personale dipendente.

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