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Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

in Articoli, Sicurezza e salute sul lavoro

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La normativa prevede che in tutte le aziende, o unità produttive, sia eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Nelle aziende fino a 15 lavoratori il rappresentante è di norma eletto direttamente dai lavoratori oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo. In quelle con più di 15 lavoratori il rappresentante è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, se esistenti.

Le modalità di designazione o di elezione sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva.

Il personale va reso edotto del diritto alla designazione di un rappresentante per la sicurezza; se designato, tale rappresentante ha diritto ad apposito corso di formazione sulla sicurezza per almeno 32 ore (i corsi sono programmati anche dalle Associazioni di categoria), con aggiornamento annuale di almeno 4 ore per aziende da 15 a 50 lavoratori e di 8 ore per aziende oltre i 50 (contratti collettivi). Per la comunicazione di tale diritto si rimanda all’allegato.

Qualora non si proceda alle elezioni citate, le funzioni di rappresentante sono esercitate dai rappresentanti per la sicurezza territoriale. Le aziende o unità produttive nel cui ambito non è stato eletto o designato il rappresentante partecipano ad un Fondo di sostegno da costituire presso l’INAIL.

Il rappresentante territoriale accede ai luoghi di lavoro nel rispetto delle modalità e del termine di preavviso stabiliti in sede di contrattazione. Il termine di preavviso non opera in caso di infortunio grave. In tale ipotesi l’accesso avviene tramite segnalazione all’organismo paritetico, costituito a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro più rappresentativi sul piano nazionale, quale sede per la programmazione di attività formative, l’elaborazione di buone prassi in materia di sicurezza, l’assistenza alle aziende sempre in materia di sicurezza.

Il rappresentante è consultato preventivamente in ordine alla valutazione dei rischi e alla gestione della prevenzione in azienda, compresa la designazione delle figure della sicurezza.

Inoltre partecipa alla riunione periodica prevista dal decreto sulla sicurezza e fa proposte in merito all’attività di prevenzione.

Per la formazione del rappresentante valgono gli accordi a livello di contrattazione collettiva nazionale (la durata minima è comunque di 32 ore con aggiornamento di almeno 4 ore all’anno per le imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori). I contenuti minimi sono i seguenti:

–       principi giuridici comunitari e nazionali;

–       legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

–       principali soggetti coinvolti e relativi obblighi;

–       definizione e individuazione dei fattori di rischio;

–       valutazione dei rischi;

–       individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;

–       attività di rappresentanza dei lavoratori;

–       nozioni di tecnica della comunicazione.

Le competenze acquisite sono registrate nel libretto formativo del cittadino (D.lgs. 10/09/2003, n. 276 e s.m.i.), che fa fede in merito alla formazione. La Regione dovrebbe fornire le indicazioni necessarie.

I nominativi dei rappresentanti per la sicurezza vanno comunicati all’INAIL e, se di competenza, all’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo (IPSEMA) con procedura on line, nonché, per loro tramite, al Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

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