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Lo sci è di per sé pericoloso, ma lo diventa ancora di più se non vengono rispettate le regole.

E’ inammissibile che una bambina di tre anni, per giunta in una scuola di sci, venga travolta e uccisa (cronaca recente) da un ragazzo  che le piomba addosso a tutta velocità. Dobbiamo capire il perché sia potuto accadere per evitare altri incidenti assurdi. L’investitore non si è accorto del gruppo di bimbi in quanto nascosti da un dosso (figura corriere.it).

Coscienza, quindi, prudenza e diligenza, anche da parte dei maestri, soprattutto se vi sono dei bambini. I bambini, che devono portare il casco, vanno portati su piste dedicate, in modo da evitare di farne dei facili bersagli.

L’adulto deve essere a conoscenza di regole di buon senso fondamentali:

–        Evitare sempre di mettere in pericolo gli altri sciatori.

–        La velocità deve essere adeguata alla preparazione e alle condizioni della pista, anche in relazione all’affollamento.

–        Mantenere la giusta direzione ad evitare il rischio potenziale di coinvolgere altre persona in pista.

–        Ogni eventuale sorpasso va eseguito a debita distanza dagli altri sciatori.

–        Negli incroci rispettare la precedenza, come sulle strade o sulla base delle indicazioni locali.

–        Non sostare, anche a seguito di eventuali cadute, in mezzo alla pista.

–        Spostamenti anomali dello sciatore vanno eseguiti solo a bordo pista.

–        Ognuno deve fare la sua parte anche in caso di incidente.

–        Non praticare su piste chiuse o fuori pista nelle aree interessate dagli impianti, rispettando la dovuta segnaletica.

 Fare comunque riferimento alle norme comportamentali della F.I.S. per sci e snowboard.

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