Benessere e piaceri

Benessere in casaOccidente e Oriente

L’Occidente, con l’avvento delle dottrine dominanti, ha dimenticato un principio fondamentale, tuttora presente, invece, nelle culture d’oriente: la via maestra e immediata verso la consapevolezza, le ragioni dell’esistenza e, in definitiva, la trascendenza, è quella della sessualità. La sessualità è la strada più accessibile che porti al pieno godimento della vita e al bene comune, convogliando le nostre energie verso una vera crescita interiore. Ma deve superare vincoli e convenzioni che genitori e istituzioni continuano a inculcare e che impediscono la maturazione emotiva delle nuove generazioni.

I nostri libri di scuola continuano a ignorare quelle civiltà orientali, come l’indiana e la cinese, che sono antiche di millenni, sono tuttora vivissime e sono vicine all’uomo, avendo del sesso una visione del tutto naturale.

Con l’esplorazione completa del potenziale che è in noi, possiamo invece, ad ogni età, arrivare a gustare l’essenza dell’estasi. Ora, nella vita di ogni giorno, con il prolungamento del piacere che si desidera, con il superamento del senso di vuoto diffuso e ignorando l’obbligo di conformarsi a vincoli spesso privi di senso.

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Secondo il Tantra, antichissima filosofia indiana nata ai tempi del culto della Grande Dea, l’unità divina è strutturata in tre forze corrispondenti a nascita, vita, morte (che rappresenta la trascendenza). Le tre forze sono singolarmente strettamente connesse ad una corrispondente energia contraria femminile (la concezione del divino come triade è un archetipo che troviamo in varie religioni).

Nei templi indù le varianti delle posizioni sessuali, in coppia o in gruppo (l’orgia o maithuna libera l’io attraverso la liberazione dell’energia sessuale), sono rappresentate come veri ideali e sentieri per la trascendenza. Rappresentazioni sessuali di ogni tipo sono riportate anche nell’ambito di culture diverse o derivate da quella tantrica, come nei templi nepalesi o nelle ville di Pompei.

Nella cultura orientale poligamia e poliandria sono considerati come intimamente legate all’uomo e il corpo è visto come il tempio dell’anima, raggiungibile attraverso delle porte,  che sono aperture ed organi naturali.

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Le dottrine occidentali sono invece impregnate, molto spesso, del principio opposto: la negazione della carne per curare l’anima. Ma questa non è che la repressione del sé, di ciò che l’uomo sente di voler veramente fare. Il Tantra supera le inibizioni e va verso i bisogni interiori disinibiti.

L’autoanalisi tantrica aiuta a ottimizzare l’equilibrio dei sensi e conduce alla realizzazione intima del sé.

L’equilibrio mentale ad ogni livello è anche sintonia con la vita e l’eterno. In Oriente si dice: “Nella mente instabile entra il tempo”-

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Il sesso va conosciuto sino in fondo. Per esempio non bisogna dimenticare la bisessualità insita nell’uomo come nella donna (naturalmente con la netta prevalenza dell’uno o dell’altro sesso). Questa consapevolezza, con scambio continuo di ruoli, porta all’armonia sessuale. La soppressione della natura androgina crea solo squilibri.

Per il Tantra è primaria la cura del corpo. Ed il respiro è il cardine della salute. Respirare bene, espandendo l’addome nell’inspirazione e facendo esercizi di ritenzione (breve) del respiro, porta salute.

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Il respiro ha in Oriente forti connotazioni sessuali: nelle posizioni viso a viso i respiri si incontrano, potenziando l’intimità. Nel patto d’amore tantrico, che “unisce per l’eternità”, lo scambio dei respiri completa l’intima unione delle anime. Anche la famosa promessa del nostro matrimonio “finché morte non ci separi” ancora una volta dimostra la lontananza della nostra cultura dalle mete sessuali trascendentali dell’Oriente.

Secondo il Tantra la “ghiandola di Kundalini” (che corrisponde al corpo coggigeo) tra la parete intestinale e la punta dell’osso sacro, è un centro di piacere. La ghiandola rappresenta la femmina che è presente in ogni corpo e la sua stimolazione fa esplodere il “fuoco sessuale”. Il Tantra prevede diverse tecniche di stimolazione, come la battitura prolungata dei glutei al suolo (anche più di un’ora), con riflesso sulle due branche del sistema nervoso autonomo.

Nel rapporto vanno tenute in considerazione tutte le zone erogene, potenzialmente similari (se si tiene ovviamente conto delle differenze anatomiche) nell’uomo come nella donna, anche se  molto variabili da individuo a individuo.

Da non dimenticare olfatto, udito e gusto, sensi che il Tantra esalta moltissimo.

Lo studio fornisce testi e monografie sui singoli argomenti.

Per le schede che riguardano aspetti della salute, le tecniche orientali di profonda conoscenza del corpo, consentono spesso di evitare quegli interventi,  farmacologici e  chirurgici, diffusi e pericolosi.

 

A titolo indicativo e non esaustivo:

  • Tecniche tantriche per una sessualità senza tempo
  • Eros secondo il Tantra
  • Tecniche tantriche, sessuali e mediche

APPROFONDIMENTI